Imposta catastale: cos’è, chi paga e come si calcola per prima casa, seconda casa, successioni e donazioni. Scopri costi, regole e quando si paga
L’imposta catastale è una delle imposte da pagare quando si acquista un immobile, si riceve una donazione o si eredita una casa. Conoscere come funziona l’imposta catastale è importante per capire quali sono i costi legati alla compravendita e alle pratiche immobiliari.
In questa guida vediamo che cos’è l’imposta catastale, chi deve pagarla, come si calcola questa tassa e quali differenze ci sono tra prima casa, seconda casa, successioni e donazioni.
Imposta catastale: che cos’è?
L’imposta catastale è una tassa che si paga quando viene effettuata una registrazione o una modifica nei registri del Catasto. Fa parte delle imposte catastali e ipotecarie che vengono applicate nelle operazioni che riguardano gli immobili.
L’imposta catastale serve a coprire i costi amministrativi legati all’aggiornamento dei dati catastali quando avviene un trasferimento di proprietà o un cambiamento nella situazione dell’immobile.
Questa imposta si applica, ad esempio, nei seguenti casi:
- compravendita di immobili;
- donazioni;
- successioni;
- volture catastali;
- trasferimenti di proprietà.
Chi paga l’imposta catastale?
L’imposta catastale viene pagata da chi acquista l’immobile o da chi riceve il bene in caso di donazione o successione.
Nella maggior parte dei casi, il pagamento avviene al momento dell’atto notarile e viene gestito direttamente dal notaio, che provvede a versare le imposte catastali insieme alle altre imposte dovute.
Le tasse catastali vengono quindi incluse tra i costi complessivi dell’operazione immobiliare e devono essere considerate quando si calcola il budget necessario per acquistare casa.
Imposta catastale: come si calcola?
Il calcolo dell’imposta catastale dipende dal tipo di operazione e dal tipo di immobile. In alcuni casi l’importo è fisso, in altri è calcolato in percentuale sul valore catastale.
Prima casa
Quando si acquista un immobile con le agevolazioni prima casa, l’imposta catastale è fissa.
In questo caso le tasse che si pagano sono:
- imposta catastale fissa;
- imposta ipotecaria fissa;
- imposta di registro ridotta.
L’agevolazione prima casa consente quindi di ridurre in modo significativo le imposte catastali rispetto all’acquisto di una seconda casa.
Seconda casa
Nel caso di acquisto di una seconda casa, le imposte sono più alte e non si applicano le agevolazioni prima casa.
L’imposta catastale può essere:
- fissa in alcuni casi;
- proporzionale in altri, a seconda del tipo di vendita.
Per questo motivo è sempre importante verificare la situazione specifica prima di acquistare un immobile e informarsi su le tasse e i costi di manutenzione di una seconda casa.
Donazioni e successioni
L’imposta catastale si paga anche in caso di successione o donazione.
In queste situazioni l’importo può essere:
- fisso;
- oppure calcolato in percentuale sul valore dell’immobile.
Il calcolo dipende dal grado di parentela e dalle eventuali agevolazioni previste dalla legge.
Come si paga l’imposta catastale?
Il pagamento dell’imposta catastale avviene normalmente tramite il notaio al momento della stipula dell’atto.
Il professionista si occupa di:
- calcolare le imposte catastali;
- versarle all’Agenzia delle Entrate;
- registrare l’atto;
- aggiornare i dati catastali.
Per chi acquista casa o riceve un immobile, quindi, non è necessario effettuare il pagamento in autonomia, ma è importante conoscere in anticipo quali costi bisogna sostenere.
Conoscere come funziona l’imposta catastale permette di affrontare con maggiore consapevolezza qualsiasi operazione immobiliare, evitando sorprese e pianificando correttamente le spese.



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